Asodesk offre sconti per i tool di ASO in occasione del sesto compleanno dell’azienda

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asodesk

Questo mese i nostri amici di Asodesk festeggiano il loro sesto compleanno.

L’azienda sviluppa strumenti di qualità per lavorare con l’ASO e l’automazione dell’assistenza clienti su App Store e Google Play.

Per la community di Mobile Marketing Italia, Asodesk ha riservato:

  • 35% di sconto sui piani annuali
  • 20% di sconto sui piani mensili

Gli sconti si applicano a tutti gli strumenti per lavorare con App Store Optimization e recensioni degli utenti su App Store e Google Play. Gli sviluppatori di app e giochi possono scegliere il piano scontato più adatto a loro. Ogni piano include una serie di strumenti per lavorare con l’ASO o le recensioni.

Si tratta di un’offerta limitata nel tempo, valida fino fino al 26 giugno!

Potete scegliere un piano scontato a questo link.

 

LinkedIn cambia l’algoritmo del Feed

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Linkedin

L’attività degli utenti su Linkedin è in continuo aumento, e con l’ultimo report di Microsoft che conferma la crescita record dell’engagement per il sesto trimestre di fila, ci si può aspettare che questo trend non si fermi a breve.

Di conseguenza sono sempre di più le aziende che cercano di sfruttare gli algoritmi della piattaforma per massimizzare le loro prestazioni, ma ora LinkedIn sembra voler contrastare questo fenomeno. “Abbiamo visto un certo numero di post che chiedono espressamente o incoraggiano la comunità a impegnarsi con i contenuti tramite like o reazioni – pubblicati con l’intento esclusivo di aumentare la portata sulla piattaforma. Non promuoveremo questo tipo di contenuti e incoraggiamo tutti nella comunità a concentrarsi sulla fornitura di contenuti affidabili, credibili e autentici”, le dichiarazioni.

Un altro punto affrontato sono i sondaggi, che gli utenti ritengono presenti in quantità eccessive. A tal proposito l’azienda sta modificando l’algoritmo in modo che mostri solo quelli utili e rilevanti, dando precedenza a quelli degli utenti nel proprio network e riducendo quelli esterni.

LinkedIn ha poi annunciato che è in fase di test, iniziato a Febbraio in America, un tool per ridurre i contenuti politici nel proprio feed. Infine, l’ultima delle modifiche che arriveranno nelle prossime settimane, è la riduzione degli aggiornamenti della vostra rete. “Per esempio, si potrebbe non ottenere molto valore dal vedere il commento di una connessione sul post di qualcun altro su un cambiamento di lavoro se non si conosce quell’altra persona. Ecco perché ti mostreremo attività più mirate dalla tua rete, e dove sarà più probabile che anche tu ti unisca alla conversazione”, la spiegazione. 

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Le Pagine di Prodotto Personalizzate sono integrate in Apple Search Ads

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Pagine di Prodotto Personalizzate

Finalmente le Pagine di Prodotto Personalizzate sono integrate in Apple Search Ads. Qualche tempo fa avevamo condiviso le novità rilasciate da Apple, in termini di ottimizzazione e gestione delle Schede della propria applicazione mobile sull’App Store.

Con questa novità però le carte in tavola cambiano, e non poco. Grazie a questa integrazione tra Apple Search Ads e le Pagine di Prodotto Personalizzate, gli inserzionisti avranno la possibilità di personalizzare ancor di più l’esperienza di conversione dei propri utenti. 

Che Cosa Cambia con le Pagine Di Prodotto Personalizzate?

All’interno dei gruppi di annunci per i risultati di ricerca in Apple Search Ads Advanced, si potranno creare nuove varianti degli annunci basate sulle pagine prodotto personalizzate, configurabili direttamente dall’ App Store Connect. Questa novità ci darà la possibilità di allineare i contenuti creativi a determinate parole chiave e target di pubblico. 

Grazie a questa nuova funzionalità integrata in Apple Search Ads, potremo ora migliorare l’esperienza utente nell’App Store.

Aumentano le opzioni per i contenuti creativi degli annunci

Grazie alle Pagine di Prodotto Personalizzate si potranno creare fino a 35 Schede personalizzate con diversi video di anteprima dell’app, screenshot e testi promozionali. Tutte le pagine prodotto personalizzate potranno essere utilizzate in Apple Search Ads per le varianti degli annunci, offrendoci in questo modo innumerevoli opzioni per creare annunci più coinvolgenti e interessanti per i diversi gruppi di utenti.

Gestione Semplice e Immediata

La gestione delle Pagine di Prodotto Personalizzate sarà possibile direttamente nell’App Store Connect, senza dover fare nuovi rilasci dell’applicazione. Una volta create le pagine, si potranno poi connettere a gruppi di inserzioni su Apple Search Ads.

Un’Esperienza Creativa Uniforme

La novità, come abbiamo già detto, è molto interessante perché effettivamente potremo usale le nostre Pagine di Prodotto Personalizzate come se fossero delle vere e proprio Landing Pages per i nostri annunci, dando continuità sia al messaggio, che alle opzioni creative. 

Una cosa importante da tenere a mente è che gli annunci personalizzati saranno disponibili esclusivamente per i dispositivi iOS 15.2 (ultimo aggiornamento di Apple) o versione successive. Quindi molto probabilmente, ci metteremo qualche settimana, se non mese, prima di vedere qualche risultato interessante. 

Come Creare una Nuova Variante dell’Annuncio

Questi sono i passi consigliati da Apple:

  1. Nella dashboard Gruppi di annunci, fai clic su un gruppo di annunci per accedere alla dashboard Annunci.
  2. Fai clic sul pulsante Crea annuncio nella dashboard Annunci.
  3. Assegna un nome al tuo nuovo annuncio personalizzato.
  4. Seleziona la pagina prodotto personalizzata che desideri per determinare i contenuti creativi dell’annuncio. Questa pagina prodotto sarà anche la pagina a cui verranno indirizzati gli utenti quando toccheranno il tuo annuncio.
  5. Visualizza l’anteprima del tuo annuncio personalizzato. Tieni presente che se stai testando diverse icone dell’app in App Store Connect, l’icona presente nell’anteprima potrebbe variare.
  6. Fai clic su Salva.

Se si è già pubblicato una variante dell’annuncio per il gruppo di annunci, ci verrà chiesto se desideriamo attivare il nuovo annuncio e mettere in pausa quello attuale durante la creazione dell’annuncio. Ogni gruppo di annunci può avere un solo annuncio personalizzato attivo.

 

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iOS 15: Arrivano le Custom Product Pages e Product Pages Optimization. Cosa fare?

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iOS 15: Custom Product Pages e Product Pages Optimization

Apple lancia ufficialmente a pochi giorni da Natale le Custom Product Pages e Product Pages Optimization! Due delle feature più attese dai marketing manager di tutto il mondo sono finalmente a nostra disposizione per ottimizzare la crescita della nostra app mobile. 

Ma cosa significano per la nostra applicazione mobile?

Partiamo dalle basi. Le Custom Product Pages e Product Pages Optimization sono due funzionalità che aiuteranno i marketer in due specifiche aree del mobile marketing: App Store Optimization e Acquisizione Utenti a Pagamento. Questa è una news molto importante che ci permetterà di ottimizzare in modo molto più autonomo le nostre Pagine Store su iOS.

Importante: Nel caso nel proprio App Store Connect non appaiano le Custom Product Pages e Product Pages Optimization, è molto probabilmente a causa del fatto che non c’è stato un opt-in per gli In-App Events. Non è il caso di disperarsi però, basta andare al link che Apple mette a disposizione, chiamato “App Store Connect Submission Link“, e cliccare “Continue” per abilitare queste funzioni. Ci potete ringraziare dopo 🙂

Ma entriamo nel dettaglio di ogni nuova funzionalità per comprendere al meglio cosa significa per il nostro lavoro quotidiano. 

Custom Product Pages: Crea versioni alternative della Pagina Store

Questa è una di quelle funzionalità che rivoluzionerà il modo in cui facciamo acquisizione su iOS ed un motivo in più per non ignorare gli utenti Apple, sebbene ci siano tutte le difficoltà che conosciamo con iOS 14. (Apple)

1. Si possono creare fino a 35 Pagine alternative della nostra Pagina Store

Custom Product Pages
Fonte: https://developer.apple.com/app-store/custom-product-pages/

Avere la possibilità di creare diverse alternative della propria Pagina Store significa poter targettizzare con messaggi diversi l’audience che raggiungiamo con i nostri ad. In parole semplice, Apple ci ha appena dato la possibilità di creare delle “Landing Page” dedicate ai diversi utenti della nostra audience.

2. C’è la possibilità di personalizzare screenshots, testi promozionali, e app preview per ogni pagina localizzata

Per ogni Custom Product Page, avremo la possibilità di personalizzare una parte della pagina per avere un appeal specifico alla audience di riferimento o con un prodotto diverso. Questo significa che gli utenti che cliccheranno sulla URL unica creata per questa pagina (o deeplinking), arriveranno su questa “Landing Page” e vedranno una versione personalizzata della nostra Pagina Store di base. Ad esempio, per un’applicazione di stampa foto, si potranno creare delle versioni di screenshot che mettono in risalto prodotti specifici per utilizzi particolari. Oppure, per un’app mobile che aiuta diversi tipi di business nella contabilità, significa che ci sarà la possibilità di mostrare un messaggio personalizzato per idraulici, imprenditori e così via.

3. Una volta creata una Custom Product Page, si potrà usare con una URL dedicata

A seguito della creazione delle nostre Custom Product Pages, riceveremo una URL dedicata che potremo usare per le nostre attività di marketing. Questo significa che potremo implementare questo link, ad esempio, nelle nostre email, o per fare cross-promotion con il web, o, ancora più interessante utilizzarlo nelle nostre campagne di acquisizione utenti. 

4. Le Custom Product Pages saranno supportate anche dagli Ad Network 

Questo è una novità molto importante, visto che in passato gli Ad Network in passato non supportavano URL configurabili nel setup delle campagne a pagamento. Con questa novità, significa che potremo usare la nostra URL dedicata, e le nostre Custom Product Pages, su ogni Ad Network. 

5. Apple Search Ads supporterà le Custom Product Pages da inizio del nuovo anno

Non è una sorpresa vera e proprio, ma più che altro una conferma. Dal 2022 anche Apple Search Ads supporterà questa nuova funzionalità. Pensa ad esempio alla possibilità di creare una Custom Product Page per una keyword di un competitor oppure per una keyword group specifica!

**Leggi la nostra guida su Apple Search Ads**

6. Misurazione del successo direttamente nell’App Store Connect

Tutti questi nuovi dati saranno disponibili direttamente nella nostra consolle di App Store Connect. Questo naturalmente sarà fondamentale per capire quale delle nostre varianti funziona al meglio, in termini di tasso di conversione ma anche di valore. 

MacBook Pro in full-screen mode displaying a map of Apple Stores near San Francisco
Fonte: https://developer.apple.com/app-store/custom-product-pages/

Product Pages Optimization: Finalmente arrivano le funzionalità di A/B testing

Questa è un’altra grande novità per tutti i marketer. Infatti da anni, le possibilità di A/B testing sull’ App Store erano limitate a usare tool di terze parti o implementare dei trick particolari per testare gli screenshot. Oggi con le Product Pages Optimization, invece, Apple si mette alla pari di Google, e il suo “Store Experiment“. 

iPhones side-by-side comparing different versions of The Coast app’s product page.

Questa nuova funzionalità è disponibile solo per il traffico organico, a differenza delle Custom Product Pages. 

1. Gli A/B test delle Product Pages Optimization saranno mostrati solo agli utenti con iOS 15

Questa è una nota importante da tenere in considerazione. Solo gli utenti che hanno iOS 15, potranno vedere le versioni di A/B test fatte con le Product Pages Optimization. Ad oggi, il 56% della “popolazione Apple” ha un device con iOS 15, ma il trend è in crescita e si aspetta che questa percentuale cresca fino al 70%. 

Adozione iOS 15
Fonte: https://mixpanel.com/trends/#report/ios_15/from_date:-93,report_unit:day,to_date:0

2. Si potranno testare screenshots, video di App Preview, e icone, fino a 3 varianti

Con questa nuova funzionalità si potranno creare A/B/C test di screenshots, video app preview e anche icone. Per le icone, si dovrà fare un nuovo rilascio, questo perché Apple vuole assicurare che se l’utente scarica la nostra app, con una versione dell’icona “diversa” da quella originale, la stessa apparirà anche sul telefono. 

Nel caso si applichi un “vincitore” del test, sempre per quanto riguarda l’icona, bisognerà implementare la nuova icona nella nuova versione di rilascio, per fare in modo che tutti gli utenti abbiano la stessa icona. 

3. Configurazione di un test tramite Product Pages Optimization

La configurazione del test tramite questa nuova funzionalità è molto simile a quella del Google Play Console. Una volta iniziato un test, non si potrà cambiare e il test andrà avanti per un massimo di 90 giorni. Detto ciò, Apple ci darà una stima di quanto tempo ci vorrà per finalizzare il nostro test, in base alle metriche selezionate. 

App Store Connect Product Page Test comparing different Color Scheme treatments for The Coast app.
Fonte: https://developer.apple.com/app-store/product-page-optimization/

Ogni testo potrà includere fino a 3 opzioni da testare. Potremo selezionare la percentuale della “popolazione” che vogliamo andare a raggiungere in incrementi del 3%. 

4. Ci sarà la possibilità di includere solo le versioni localizzate che vogliamo

Per ogni test che andremo a fare, possiamo includere anche solo delle versioni specifiche delle localizzazioni della nostra app, a seconda di quello che vogliamo testare e della regione. 

Se si esclude una certa area o regione dal nostro test, allora gli utenti in quella nazione vedranno esclusivamente la versione originale della nostra Pagina Store. 

5. Monitoraggio dei risultati

Anche per questa nuova funzionalità, Apple ci darà la possibilità di controllare i risultati nella sezione “Analytics” del nostro App Store Connect. Nello specifico si potranno vedere:

  • L’aumento del CVR (tasso di conversione) dal valore iniziale. Ci sarà la possibilità di controllare diversi valori di base da cui partire, e la scelta sarà nostra. 
  • Appena ci sono abbastanza risultati, inizieremo a vedere anche informazioni specifiche sul tasso di conversione dei test. 
  • L’andamento dei test sarà visibile in modo temporale, così da capire al meglio i risultati ottenuti e come si sviluppa il test nel tempo

Novità importanti per App Store Optimization e Acquisizione Utenti

Queste due novità sono un passo importante per il mercato iOS. Da sempre quello più lucrativo, da un punto di vista di utenza, negli ultimi mesi, alcuni marketer hanno deciso volutamente di lasciarlo indietro a causa delle difficoltà di setup per via dello SKAdNetwork. Con le Custom Product Pages e Product Pages Optimization, Apple si porta nuovamente alla ribalta davanti al competitor Android. 

Le “armi” che abbiamo ora a disposizione per creare una conversione migliore sullo Store iOS sono aumentate, e non sfruttarle sarebbe un suicidio da un punto di vista marketing, ma anche di crescita in generale. Per raggiungere i risultati migliori e mantenersi sempre informati, il lavoro da fare è tanto, ma ci si può affidare anche a esperti di mobile marketing esterni per avere un supporto e ricevere informazioni su come ottimizzare la propria pagina sugli Store di Apple. 

Instagram: arrivano le bozze delle storie

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Instagram annunciava a Marzo l’imminente arrivo della nuova feature riguardante le storie. Adesso, invece, inizia finalmente ad arrivare agli utenti dando la possibilità di salvare le bozze delle storie, in inglese “Story Drafts”.

Negli screenshot postati da un utente su Twitter, condivisi in seguito da Matt Navarra, notiamo che la funzione si attiva nel momento in cui si vuole uscire da una storia. L’app infatti chiede se si vuole eliminare la storia, salvarla nelle bozze o tornare alla storia. Nel caso si scelga di salvarla nelle bozze, l’applicazione mostra un prompt che informa l’utente che la bozza verrà eliminata ad una settimana dal momento in cui viene salvata la prima volta.

In questo modo Instagram dà la possibilità di tenere delle storie già pronte per un secondo momento, da postare nel momento della settimana che più si preferisce. Per chi lavora tutto il giorno con i social media e deve postare in determinati orari, basta preparare la storia quando si ha più tempo e postarla in un secondo momento velocemente. 

Fino ad ora, gli unici metodi per farlo erano salvare le storie nella galleria o utilizzare qualche app che offrisse la stessa funzione. Con questa nuova feature, non è più necessario uscire dall’app, perché Instagram offre tutto quello di cui si ha bisogno al suo interno. 

Instagram ha comunicato la nuova caratteristica anche a SocialMediaToday, annunciando: “Le bozze delle storie di Instagram sono adesso disponibili per tutti, globalmente. Le bozze delle storie verranno salvate per 7 giorni prima di scomparire”.

Il social media continua a svilupparsi annunciando nuove feature, questa notizia infatti arriva insieme a quella dei test sulla nuova funzione chiamata “Limits”. Inoltre, ultimamente aveva anche accennato a possibili piani su storie per soli abbonati o la possibilità per tutti di condividere i link nelle storie o anche quella di condividere i tweet nelle storie

TikTok: da ora commenti e utenti si possono cancellare e bloccare in blocco

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Photo by Hello I'm Nik on Unsplash

Oggi TikTok introduce una feature che permetterà ai creator di gestire e affrontare gli hater in modo più semplice.

Precisamente, l’azienda sta lanciando nuovi tool che permetteranno ai creator di cancellare in massa i commenti e bloccare gli utenti, invece di dover moderare i commenti uno ad uno. 

Per usare la nuova funzione, è possibile premere a lungo su un commento o toccare l’icona della matita in alto a sinistra per aprire una finestra di opzioni. In seguito, è possibile selezionare fino a 100 commenti o account, rendendo più facile e veloce la procedura.

La feature arriva prima in Gran Bretagna, Sud Korea, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Vietnam e Tailandia, e continuerà ad espandersi nelle prossime settimane.

L’aggiornamento potrebbe però creare delle controversie, siccome i creator possono curare un’immagine intorno a un personaggio, di cui i contenuti appaiono ben accolti dalla comunità, solo perché sono stati cancellati la maggior parte dei commenti, che invece risultavano negativi e contratri al contenuto pubblicato.

TikTok sta infatti dando ai creator l’intero controllo: approccio simile a Facebook, dove gli utenti possono cancellare tutto quello che non vogliono appaia sul loro profilo, inclusi i commenti ai loro post.

Source: TikTok

Tuttavia, questa potrebbe essere l’opzione giusta per TikTok, dal momento che il suo social network è principalmente caratterizzato da conversazioni attraverso i video. I formati video della piattaforma infatti offrono duetti da fare con altri utenti, come l’ultimo uscito il Green Screen Duet.

Con queste feature, alcuni utenti riprendono il video di altri  per esprimere il loro disaccordo o criticarli facendosi notare dai propri follower. In questo modo, però, gettano hater sull’account del post originale e in questa situazione risulterebbe utile ai creator avere la possibilità di eliminare i commenti e bloccare utenti. (Naturalmente, fino a che punto questa è una reazione giustificata può dipendere dalla vostra posizione sul post e sulla politica in questione).

L’azienda afferma che determinati abusi possono essere scoraggianti per i creator e di questo abbiamo la conferma con l’esperienza di alcuni di loro. Charli D’Amelio con i suoi 116 milioni di follower ne è certamente un’esempio, più volte ha comunicato pubblicamente che trovava difficile divertirsi creando contenuti sulla piattaforma, siccome riceve molti commenti negativi e di body shaming.

Certo, l’introduzione di questo nuovo tool all’applicazione non risolverà tutti i problemi, ma aiuterebbe sicuramente i creator a gestire l’odio che ricevono, dando loro un po’ più di controllo sul loro profilo e il permesso di sgomberare un po’ la loro sezione dei commenti.

Il modello vincente “Buy now, pay later”: il caso Zilch

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Il modello “Buy now, pay later” lanciato da app come Klarna e Affirm è stato uno dei grandi successi e-commerce di questo anno: l’opzione che permette di pagare dopo ciò che si compra online è diventata molto popolare e ha portato le autorità finanziare del Regno Unito a esaminare come viene regolato questo spazio. In questo contesto una nuova azienda sta crescendo e si appresta a espandersi negli USA.

 Zilch, startup londinese che si vorrebbe espandere negli Stati Uniti, offre un servizio “Buy Now, Pay Later” molto strutturato visto che forma accordi direttamente col consumatore, bypassando integrazioni di e-commerce con i siti dei commercianti. La compagnia ha appena ottenuto $80 milioni di finanziamenti equity di serie B, raggiungendo un valore di $500 milioni. 

Il finanziamento è stato condotto da Gauss Ventures e M&F fund, insieme ad altri investitori anonimi. Per il momento la startup aveva privilegiato i finanziamenti da parte di individui e piccole imprese, ma questo potrebbe cambiare a causa delle mire espansionistiche dell’azienda. Zilch conta attualmente più di 500.000 utenti, con circa 4.000 che si aggiungono ogni giorno. 

Il metodo BNPL è diventato estremamente popolare durante la pandemia (avevamo già parlato di Klarna nella nostra recensione) e Worldpay ha riportato che nel Regno Unito, terzo paese al mondo per utilizzo dell’e-commerce, questo tipo di pagamento corrisponderà al 10% di tutte le transazioni nel 2024, quando il mondo dell’e-commerce britannico varrà £264 miliardi. Zilch si è specializzato nei pagamenti con Mastercard, unica carta che si può utilizzare: grazie ad un accordo l’utente può decidere, quando paga con Mastercard, se pagare in rate o in maniera tradizionale. 

Zilch, inoltre, non impone commissioni sui pagamenti, ma riceve una percentuale delle transazioni del commerciante ( una parte della tassa che essi pagano alla compagnia delle carte di credito, spesa considerata sostenibile tenendo in conto le maggiori conversioni): le rate corrispondono al 25% del prezzo e possono essere pagate in 6 settimane. Quando un utente non paga una rata il servizio viene bloccato ma, nel momento in cui il consumatore paga gli arretrati, non è soggetto ad ulteriori commissioni.

Questo sistema che non ha commercianti come intermediari è stato il successo di un grande sito: Amazon. La compagnia di Bezos si è infatti da subito concentrata sulla relazione con l’utente, non volendo essere ostaggio dei commercianti e venditori. Nonostante questa differenza il CEO di Klarna ha accusato Zilch di aver rubato l’idea dalla sua azienda: Zilch, tuttavia, usa un metodo leggermente differente e diretto, rivolgendosi solo a Mastercard per i pagamenti (ma a breve potrebbe arrivare anche VISA).

Proprio per il tipo di pagamento che offre Zilch è stata riconosciuta nel 2020 un azienda di credito per il consumatore, e le autorità finanziarie britanniche stanno lavorando affinché il rischio che qualcuno usi il servizio senza avere i soldi effettivi per pagare le rate sia minimo. Anche altri competitor potrebbero ottenere questo status ma sarà più difficile.

Sembra che, inoltre, Zilch si prepari a fare un ulteriore passo in avanti: collegare la carta di credito degli utenti ad una sorta di portafoglio digitale che renderà i pagamenti ancora più facili. In futuro è possibile che la competizione con Klarna ed altre firme si faccia più accesa, ma Zilch al momento sembra star avendo un periodo di forte crescita. 

Facebook Ads e iOS 14: Cosa sapere sull’ultimo aggiornamento del colosso Social

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Facebook iOS 14
Photo by NeONBRAND on Unsplash

Lo scontro tra i titani del mobile continua e non se ne vede una fine all’orizzonte. Non a caso, già ad Agosto avevo annunciato di come il “terremoto iOS 14” avrebbe giocato un ruolo fondamentale nella definizione delle strategie di marketing mobile per milioni di inserzionisti in tutto il mondo.

Nei mesi scorsi, Apple ha continuato imperterrita per la sua strada, giustificando (se così si può dire) la propria scelta in difesa della privacy dei propri utenti. Apple PrivacyA inizio Ottobre, dopo un paio di mesi d’incertezze dal primo annuncio, il colosso di Cupertino aveva finalmente rilasciato la documentazione di come il nuovo framework, l’App Tracking Transparency (ATT), avrebbe approcciato il tracciamento delle attività marketing. Il documento, però, invece di dare sicurezza ai professionisti nel marketing digitale, aveva creato ancor più confusione.

In questa infografica, raccoglievo i cambiamenti principali, ma soprattutto le limitazioni più importanti del nuovo sistema di tracciamento sviluppato da Apple.

Facebook iOS 14Facebook, dopo l’annuncio di abbandonare gli IDFA per il tracciamento dei dispositivi iOS, è rimasto in silenzio per un po’ di tempo. Durato fino al più recente attacco pubblico, in difesa di un Internet libero e a supporto dei piccoli e medi imprenditori.

Facebook contro Apple

Il colosso Social, questa volta, non ha usato mezzi termini con la propria campagna PR, sia digitale che offline, andando diretti al punto. Il nuovo cambiamento di Apple recherà dei danni incredibili (ma quantificabili a loro dire) a tutte quelle piccole/medie aziende che utilizzano Facebook per raggiungere la propria audience, grazie anche alle capacità di personalizzazione degli ads. La piattaforma social parla addirittura di una perdita fino al 60% per ogni dollaro speso. 

La saga però non finisce qui. Infatti, lo stesso giorno, Facebook pubblica sul proprio blog un aggiornamento su come prepararsi al meglio a questo imminente cambiamento e, soprattutto, con l’intento di limitarne i danni per i propri inserzionisti.

1. Facebook mostrerà il messaggio dell’ATT ai propri utenti

Questo è un cambiamento alquanto drastico dalla presa di posizione di  Agosto, quando, per l’appunto, Facebook annunciava al mondo pubblicitario che non avrebbe utilizzato l’ATT per i propri utenti iOS, quindi rifiutando il tracciamento tramite IDFA. 

È difficile capire quali siano state le ragioni che abbiano portato a questo cambiamento di direzione. Nonostante ciò, si può dedurre che questa decisione sia dovuta dal fatto che, anche non mostrando il messaggio dell’ATT, Facebook dovrà comunque attenersi alle linee guida di Apple sulla privacy. Il che vale a dire limitare eventuali e alternativi metodi di tracciamento degli utenti.

2. Le campagne app-to-web avranno le stesse limitazioni di privacy di quelle app-to-app

A causa del cambiamento sopra citato da parte di Facebook, la piattaforma Social inizierà a processare i pixel degli eventi di conversione per le campagne app-to-web, cioè dall’app mobile di FB a un sito web sponsorizzato, nello stesso modo in cui tratterà le campagne app-to-app. 

Questo è un punto molto importante da non sottovalutare, poiché Facebook sembra voler rendere uniforme il tracciamento utenti anche sul web, rispettando le regole imposte da Apple. In realtà, è anche un’ammissione del fatto che le campagne app-to-web non sono una soluzione fattibile ai problemi di tracciamento, come inizialmente si pensava. 

Nelle linee guida, Facebook spiega che: 

  • Introdurrà la cosiddetta Misurazione unificata degli eventi o “Aggregated Events Measurement”. Al momento non è chiaro cosa questo significhi nello specifico. Alcuni pensano sia una versione analoga allo SKAdNetwork per il  web, dove gli eventi sono contati solo a livello campagna. 
  • Le campagne web avranno come limite 8 punti di conversione per dominio (ad es. “Aggiungi al carrello” o “Acquisto”). Questo è molto simile al limite di 64 eventi per le campagne di app marketing, ma molto più restrittivo. Come per lo SKAdNetwork, questi eventi saranno considerati su uno spettro di priorità, e solo l’evento con priorità più alta attivato dalle attività dell’utente sarà attribuito alla campagna. In pratica, se un utente attiva 3 degli 8 eventi di conversioni, solo quello con priorità più alta sarà attribuito alla campagna, mentre gli altri 2 non saranno considerati. È importante ricordarsi che tutti gli ad set ottimizzati per eventi che sono al di fuori di questi 8 eventi principali, saranno messi in pausa automaticamente.

3. L’ottimizzazione per Valore (VO) sarà ancora disponibile 

Nel caso in cui un inserzionista abbia già utilizzato in passato l’ottimizzazione per Valore di Facebook, non dovrà di conseguenza preoccuparsi dell’aggiornamento: sarà Facebook ad occuparsene. L’unica cosa da tenere a mente, è che, per le campagne VO per il web, si avranno a disposizione 4 eventi di ottimizzazione, anziché 8.

4. Misurazione delle campagne e reporting

Le seguenti finestre di attribuzione a 28-giorni click-through, 28-giorni view-through, e 7-giorni view-through non saranno più supportate. I dati storici però saranno disponibili tramite l’Ads Insights API. Facebook svilupperà nelle prossime settimane, o mesi, nuovi modelli statistici per alcune nuove finestre di attribuzione, al fine di far fronte alla limitata visibilità di dati per gli utenti con iOS 14. 

Ad oggi, non è ancora chiaro quando questi nuovi modelli saranno disponibili per gli inserzionisti e come funzioneranno. 

Dal punto di vista dell’inserzionista, Facebook consiglia di iniziare a utilizzare la funzione per confrontare i risultati con le varie finestre di attribuzione, così da capire l’impatto che questi cambiamenti avranno sulle campagne di acquisizione e com’è possibile modificare i report una volta implementati.

Nel momento in cui questi cambi saranno messi in atto, il setup di default con 7-giorni click-through sarà automaticamente assegnato alle campagne di app install per i dispositivi con iOS 14.

5. Limitazioni nella creazione di inserzioni pubblicitarie

Gli inserzionisti potranno utilizzare lo stesso account pubblicitario per raggiungere gli utenti con iOS 14 e promuovere le proprie app. Detto ciò, ci sarà la necessità di creare campagne separate per iOS 14, a causa delle limitazioni di reporting dell’API dello SKAdNetwork. 

Qui di seguito alcune delle limitazioni specificate da Facebook:

  • Si potrà collegare solo un’app ad un account pubblicitario, ma si potrà utilizzare lo stesso account pubblicitario per promuovere più app. 
  • Ogni app potrà avere associata solo 9 campagne che targettizzano iOS 14. Ognuna di queste campagne avrà come limitazione 5 ad set per tipo di ottimizzazione. Questo significa che non si potrà variare la scelta di ottimizzazione per ad set che fanno parte della stessa campagna.
  • L’unica modalità di compravendita disponibile per iOS 14 sarà ad asta (auction), mentre Frequenza e Reach non saranno più disponibili. 
  • Una volta che la campagna sarà attivata, non si potrà attivare o disattivare la funzione che targettizza iOS 14, infatti si potrà solo cancellare del tutto la campagna, nel caso si voglia modificare la targettizzazione.

6. Facebook si impegna a lavorare insieme ai sistemi di tracciamento (o MMP) 

Nell’annuncio pubblicato sul proprio sito, la piattaforma Social ha infine confermato che lavorerà a stretto contatto con i vari MMP presenti sul mercato. La collaborazione avrà il fine di minimizzare i problemi di tracciamento per gli inserzionisti causati dal nuovo framework SKAdNetwork per la parte concernente il valore della conversione. Ad oggi non è ancora chiaro come risolveranno il problema di tracciamento e misurazione su più piattaforme pubblicitarie, ma l’annuncio non sembra far sorgere dubbi sul fatto che siano arrivati a una conclusione a tal riguardo. 

 

Ancora una volta, come altri aggiornamenti dati in relazione a iOS 14, siamo qui in prima linea a collezionare e analizzare quello che succede nel mercato mobile. Comprendere che impatto avranno questi cambiamenti per gli inserzionisti, che fanno dell’acquisizione a pagamento uno dei canali principali di crescita per la propria applicazione mobile, è per noi fondamentale.

Frode nel Mobile: Il famoso SDK di Mintegral causa gravi problemi di privacy

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Frode nel mobile Mintegral

Uno degli SDK di monetizzazione e acquisizione utenti più popolari a livello globale, Mintegral, è sotto gli occhi di tutti da questa mattina. A seguito di un’analisi fatta da Snyk, e riportata per prima da Forbes ieri sera ora Italiana, l’azienda Cinese, che fa capo a Mobvista, è accusata di aver spiato le attività di milioni di utenti a seguito di una componente dolosa nel proprio SDK. 

La frode pubblicitaria nel mobile marketing è un problema a cui gli inserzionisti attivi su Android sono ormai abituati da anni. Infatti, il sistema operativo di Google, essendo “open-source”, ha facilitato negli anni le attività fraudolente su centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo. 

Su iOS però questa situazione è relativamente nuova. Sia gli utenti iPhone che iPad, ma anche gli inserzionisti, si vantavano dell’ecosistema chiuso e sicuro per quanto riguarda questo tipo di pubblicità fraudolenta

Il co-founder di Snyk, Danny Grander, ha riportato che “hanno identificato nel SDK [di Mintegral] una componente malevola che è integrata regolarmente in centinaia di applicazioni iOS a livello globale”. Come anticipato all’inizio, lo SDK di Mintegral è usato principalmente per monetizzare le applicazioni, però negli ultimi anni ha avuto un aumento di interesse da parte di moltissimi sviluppatori nel settore gaming per i costi limitati di acquisizione, grazie alla vasta distribuzione nel verticale. 

La tipologia di frode riscontrata da parte di Snyk è quella definita come “click attribution fraud” o attribuzione fraudolenta del click. Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico, spieghiamo in breve come questa frode pubblicitaria funziona.

Una volta scaricato e integrato lo SDK nella propria applicazione, questo introduce il codice malevolo nelle funzioni standard iOS all’interno dell’app mobile, che poi vengono eseguite quando l’applicazione apre una qualsiasi URL dall’interno dell’app stessa, anche i link che vanno all’App Store. In questo modo, lo SDK riceve una quantità enorme di dati sia degli utenti sia delle attività che esso effettua, come il click su una pubblicità in app. Tracciando in questo modo tutte le attività degli utenti, secondo Snyk, Mintegral riusciva a generare dei click subito dopo quelli reali, attribuendosene il valore. 

Mintegral Frode nel mobile
Click injection illustrato da Snyk

L’ombra della frode pubblicitaria ricade ora anche sui dispositivi iOS. Nessuno è al sicuro e sicuramente usando metodi di acquisizione o monetizzazione poco conosciuti e non trasparenti si rischia moltissimo. Il numero di click elevato che un partner può portare su una campagna pubblicitaria mobile è sicuramente indice di frode pubblicitaria. 

A questa accusa, comunque, Mintegral ha risposto con una nota ufficiale smentendo categoricamente qualsiasi accusa. 

Vedremo cosa succederà nelle prossime ore e se Apple farà qualcosa di concreto, soprattutto considerato il cambio imminente con iOS 14. Ad oggi, lo SDK Mintegral è integrato in giochi molto popolari, come quello di Helix Jump, Talking Tom e Gardenscapes, nonché nella mediation di MoPub (di proprietà di Twitter).