La nostra quotidianità è stata stravolta dalle nuove e continue misure di sicurezza anti-COVID19. Sbrigare commissioni o anche semplicemente fare la spesa è, ormai, fonte di stress e preoccupazione per milioni di persone. Ufirst è un’app che va incontro a queste esigenze e dà la possibilità all’utente di ottimizzare i tempi di attesa, prenotando da remoto il posto in fila e garantendo, allo stesso tempo, l’eliminazione degli assembramenti all’interno delle strutture. L’app informa l’utente in tempo reale sui tempi di attesa per entrare in una struttura pubblica o in una struttura privata – banche, supermercati – aggiornandolo sul flusso medio di clienti in attesa in quell’esatto momento.

Nell’ultimo anno Ufirst è riuscita a farsi notare e a catturare le attenzioni di grandi colossi, come IKEA ed Esselunga, fino ad approdare nei principali comuni d’Italia. 

La storia di Ufirst, precedentemente nominata “Qurami”, in realtà nasce nel 2012 nella mente di uno studente dell’Università di Roma Tre, Roberto Macina. La motivazione alla base dell’idea imprenditoriale era semplice: eliminare le infinite code per accedere alla segreteria studenti. Da lì in poi il boom e lo slancio verso l’estero. Nel 2016 l’app viene riconosciuta da Tim Cook come una delle app più promettenti, afferma Macina durante un’intervista. Nel 2018 il cambio brand da Qurami a Ufirst e oggi la scalata nella classifica delle app più scaricate in Italia: Ufirst guadagna la terza posizione in classifica.

Vi starete chiedendo in che modo un’app nata con l’unico fine di saltare la fila alla segreteria studenti di Roma Tre, si stia adesso espandendo così velocemente all’estero e abbia oltre 1 milione di download su Play Store ed Apple Store. La risposta deriva proprio dal tempo in cui viviamo. Ufirst è riuscita a non farsi travolgere dal primo lockdown provocato dalla pandemia, anzi, è riuscita a cavalcare l’onda di un nuovo bisogno, quello di velocizzare le code ed evitare gli assembramenti. La differenza, spesso, non la fa la tecnologia ma il bisogno che hanno i tuoi utilizzatori di quella tecnologia”, afferma a tal proposito Macina.

Come funziona?

Prima di tutto è necessario scaricare l’app e registrarsi. Dopodiché, tramite la localizzazione ti verranno mostrati i servizi attivi più vicini a te. Potrai metterti in coda per strutture private, come il supermercato e il ristorante, o per strutture pubbliche, tra cui banche, farmacie, ospedali e cliniche.

App Store

Tramite l’app potrai prenotare il tuo posto in fila e monitorare il flusso di gente direttamente dal tuo smartphone. Riceverai una notifica sul telefono che ti avviserà in tempo reale quando sarà il tuo turno, così da recarti direttamente sul luogo.

Features

Ufirst è un’app proprio per tutti.

Sfruttando l’onda del successo del primo lockdown, la compagnia ha deciso di rendere disponibile il suo servizio anche a coloro che si ritengono meno tecnologici e che, dunque, non si sanno ancora destreggiare nel mondo dell’app store. Per fare questo, ha sviluppato insieme a Vonage, un servizio grazie al quale sarà possibile prenotarsi tramite SMS per coloro che non possiedono uno smartphone.

Per gli amanti della tecnologia e, in particolare, per chi non vuole rinunciare alle tendenze del momento, Ufirst ha recentemente integrato l’applicazione all’Apple Watch, così che l’utente possa ricevere la notifica direttamente sullo smartwatch. 

Non è finita qui. Con l’app Ufirst è possibile accedere alla lista di servizi offerti dall’ente convenzionato con l’app. Nel caso specifico di IKEA, ad esempio, l’utente dopo essersi registrato potrà scegliere se riservare il posto per la fila dentro il negozio o accedere al servizio “Riporta e Rivendi”. Nel caso di Esselunga, invece, è possibile accedere direttamente al servizio per il posto in coda o al servizio per il ritiro dei libri scolastici direttamente in negozio.

Inoltre, nel caso in cui la fila sia molto breve, l’app stessa ti impedirà di prenotarti e ti invita a recarti direttamente in loco senza passare dalla prenotazione.

 

Source: Esselunga website

Verdetto finale

Il servizio offerto da Ufirst è efficace, piace molto e funziona bene. Scaricando l’applicazione potrai risparmiare tempo, evitando lunghe file e assembramenti.

Prima di esprimere un giudizio finale, cerchiamo di capire bene insieme come funziona il meccanismo che sta dietro Ufirst.

Affinché sempre più persone possano godere di questo servizio, la compagnia ha però un arduo compito da svolgere: convincere la pubblica amministrazione e i privati a digitalizzarsi ed eliminare i tradizionali totem che distribuiscono i biglietti. L’onda severa del primo lockdown ha aiutato la compagnia a raggiungere questo obiettivo e a farsi conoscere. Tramite la partecipazione all’iniziativa di Solidarietà Digitale del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Ufirst ha offerto il proprio servizio gratuitamente a tutte le attività aperte al pubblico che avessero un punto di accesso. Questa manovra ha permesso alla compagnia di far testare il proprio servizio a milioni di utenti e a catturare le simpatie di chi, per la prima volta, ha risolto il problema del distanziamento sociale e della gestione delle file in modo semplice e pratico.

Ricapitolando, una volta promosso il servizio all’interno della struttura, sia essa pubblica o privata, scaricando l’applicazione potremo avere accesso al servizio Ufirst e trarne del beneficio.

Cosa potrebbe, dunque, convincerci a questo punto a scaricare l’app? Niente più code, più tempo libero, più organizzazione e meno stress.


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