Per la sezione Startup Nel Mobile, dedicata alle startup Italiane che lavorano nel settore mobile, abbiamo parlato con Marco Righetti, Founder e CEO di iUP, azienda Lombarda che vuole rivoluzionare il mondo dei messaggi vocali con l’app 2REC.

Ciao Marco, puoi raccontare in breve ai nostri lettori la storia di iUP?

iUP nasce formalmente nel mese di giugno del 2018. Tuttavia, come per molte altre startup, anche per noi c’è stata una fase di intensa attività precedente alla costituzione, durante la quale, prima io e successivamente Daniele che insieme a me è un co-founder operativo, siamo stati impegnati nello studio e nell’analisi del mercato di riferimento, a maturare le prime concrete esperienze in sviluppo di progetti strutturati e nella formazione del network di professionisti che avrebbero poi avuto un ruolo nell’attività. Tutto questo, per preparare al meglio un passo così importante come l’avvio di un’impresa.

La nostra sede operativa si trova a Lomazzo (Como) negli spazi di “ComoNExT”, un parco scientifico e tecnologico a cui abbiamo avuto accesso grazie alla vittoria del bando “Incubatore d’Impresa 2018” promosso da ComoNExT stessa in collaborazione con la Camera di Commercio di Como.

L’anno scorso, inoltre, ci siamo aggiudicati la prima edizione del “Global Startup Program”, un’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico, diretta e coordinata dall’ICE (l’Agenzia per la Promozione e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane), che ci ha dato la possibilità di partecipare a un percorso di accelerazione di tre mesi nella Silicon Valley presso l’headquarter del Plug and Play Tech Center, uno degli accelerator hub più rinomati al mondo. 

Quanto è stata importante l’esperienza della Silicon Valley in termini di valori e insegnamenti?

Si è trattato di un’esperienza fondamentale sotto molti punti di vista. Innanzitutto perché abbiamo avuto la possibilità di conoscere, direttamente nella terra che ha dato vita alla digital technology, le dinamiche del mercato americano, che, sostanzialmente in ogni ambito tecnologico, sono un modello per tutto il mondo.

In secondo luogo, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con decine di giovani e brillanti imprenditori, con i quali abbiamo discusso e approfondito la nostra idea e la nostra visione. Circostanza, questa, che ci ha consentito di ottenere numerosi feedback, fra cui molti apprezzamenti e, come prevedibile, anche alcune critiche. Si è trattato di incontri ad alto valore aggiunto che ci hanno permesso di fare tesoro sia di molti preziosi suggerimenti, sia delle critiche, sempre formulate con spirito costruttivo.

Un confronto che si è poi esteso a tutti gli ambiti che contraddistinguono la crescita e l’affermazione di una startup: come le strategie di lancio sul mercato, la promozione marketing, la ricerca dei collaboratori e la gestione da remoto di un team internazionale. 

È stato poi utile, oltre che estremamente emozionante, incontrare alcune delle più importanti digital corporates del mondo che hanno tutte almeno una sede nella Silicon Valley. Potrà sembrare strano, ma non è difficile riuscire a sedersi al tavolo con i manager di uno di questi colossi dell’IT e discutere della tua idea di business. Certo, bisogna essere capaci di catturare la loro attenzione e incuriosirli, ma sono persone con una mentalità molto aperta e costantemente alla ricerca di nuove soluzioni. Nello specifico, io ho avuto la possibilità di confrontarmi, fra gli altri, con manager di Google e Facebook.

Al “Plug and Play Tech Center” siamo stati seguiti quotidianamente da mentor e tutor di straordinaria competenza ed esperienza, che ci hanno aiutato ad osservare il nostro progetto imprenditoriale da nuove prospettive, consentendoci così di affinare le strategie di sviluppo.

Inoltre, ci hanno aiutato a focalizzarci sui primi obiettivi che, in seguito, avrebbero fatto da apripista per i successivi. 

Da non sottovalutare, il valido network che si è venuto a creare fra le aziende partecipanti al “Global Startup Program”, in particolare con le otto con le quali abbiamo condiviso fianco a fianco l’avventura in Silicon Valley e con cui si è formato un gruppo molto affiatato e aperto, dove raccogliere informazioni, proposte e consigli.

A tal proposito, vorrei dare credito ad alcuni di loro che stanno lavorando per costituire, in Italia, un’associazione di startup con l’intento di diventare un punto di riferimento di valore per tutte le realtà emergenti, con lo scopo di offrire aiuti concreti, come per esempio stipulando convenzioni con istituti di credito, associazioni, enti di categoria. Un’iniziativa lodevole che mi auguro davvero possa incontrare l’interesse dei nuovi aspiranti imprenditori. 

Spiegaci meglio il progetto su cui state lavorando al momento?

2REC è un’applicazione per smartphone concepita per rivoluzionare l’approccio ai messaggi vocali e, più in generale, per portare la comunicazione audio tra le persone a uno stadio più evoluto. 

L’idea è venuta osservando quanto già avviene con i contenuti visuali. Da tempo infatti, sono disponibili molteplici strumenti e servizi per la gestione e l’editing di immagini, video e gif e molte applicazioni ruotano attorno a questo mondo, rendendone possibile la creazione, la personalizzazione e la condivisione.

Quella che tutti i giorni osserviamo scorrendo la feed dei nostri social è una vera gamification del visuale: tutti possono divertirsi a realizzare contenuti unici e creativi.

La sfida di 2REC è quella di garantire le medesime opportunità in campo audio, introducendo lo stesso livello di personalizzazione che già da tempo vantano immagini e video.

Con 2REC, gli utenti hanno la possibilità d’inserire filtri sulla propria voce, basi di sottofondo, sia musicali sia ambientali, e suoni di vario genere all’interno delle registrazioni, come se fossero delle emoji audio. Così 2REC trasforma i messaggi vocali, una forma di comunicazione fino ad oggi comoda ma monotona e piatta, in una pratica, dinamica e brillante, capace di sprigionare la componente emotiva degli utenti.

Il nostro obiettivo è quello di proporre uno strumento completo che sia anche utile nella vita di tutti i giorni. 2REC fornisce, infatti, un servizio d’archiviazione delle tracce audio rapido e strutturato, la loro modifica grazie a un editor multi-funzione, la conversione delle registrazioni in testo immediata e illimitata, oltre al backup sul cloud. Tutte skill aggiuntive che ci permettono di raggiungere specificatamente i professionisti, gli studenti, e tutte quelle persone che utilizzano le note audio nelle attività quotidiane.

2REC non è né un’app di messaggistica istantanea, né un social network, ma è concettualmente un’estensione di queste piattaforme. Grazie infatti ai suoi servizi innovativi è in grado di “completarle” evolvendo lo scambio comunicativo al loro interno. 

2REC - iUPQual è il modello di Business di 2REC?

Voice the (R)Evolution!” è il nostro payoff, e ben rappresenta il nostro desiderio di consentire a tutti di poter sfruttare al massimo le innumerevoli potenzialità in ambito sonoro.

Siamo quotidianamente inondati di contenuti video, ma ognuno di noi è altrettanto legato all’audio, in particolare alla voce, alla propria voce e a quella degli altri; che ha una fortissima componente emotiva poiché, da sola, è capace di stimolare le sensazioni, di comunicare i nostri sentimenti e stati d’animo, e perché alla voce leghiamo i nostri ricordi più profondi e personali.

Sappiamo benissimo che si tratta di un progetto ambizioso, rivolto al mercato globale, e che per concretizzarsi deve raggiungere il maggior numero di persone possibili, dai giovanissimi agli adulti. Per questo motivo abbiamo sviluppato l’applicazione sia per i sistemi operativi iOS sia per quelli Android. Sarà distribuita gratuitamente, non conterrà pubblicità, e per favorirne l’adozione sarà tradotta in 15 lingue, di cui cinque saranno disponibili fin dal giorno del lancio sul mercato. 

D’altro canto però, siamo imprenditori e facciamo impresa, per cui è naturale che desideriamo sviluppare un business non solo sostenibile, ma anche profittevole. Le diverse soluzioni che abbiamo valutato ci hanno portato ad affinare il compromesso migliore: in una prima fase i profitti deriveranno dall’upgrade alla versione PRO e dalla vendita di effetti sonori “extra”, direttamente acquistabili nello Store interno all’applicazione; un vero e proprio eShop progettato e organizzato per una navigazione semplice, veloce, intuitiva.

L’upgrade a 2REC PRO consentirà agli utenti di sbloccare e aggiungere servizi destinati a un uso “smart” dell’applicazione, capaci di rappresentare un significativo valore aggiunto per le persone che utilizzano le note audio per lavoro o studio.

I contenuti “extra”, invece, si vanno ad affiancare agli oltre 400 scaricabili gratuitamente. Realizzati da esperti Content Creator e Sound Designer, sono stati concepiti appositamente per espandere le potenzialità di personalizzazione e condivisione. 

Successivamente, quando avremo una community di utenti sufficientemente ampia, ci concentreremo sul “reward marketing”, una consolidata e vantaggiosa forma di advertising non invasiva che permette alle aziende inserzioniste di offrire gratuitamente agli utenti contenuti aggiuntivi da usufruire in-app. Un meccanismo “win-win” dove, a fronte della sua attenzione nei confronti di un contenuto promozionale, l’utente viene ricompensato con effetti sonori esclusivi altrimenti acquistabili solo nello Store, mentre le aziende, distribuendo contenuti gratuiti, hanno la possibilità di ottenere dal loro investimento un doppio beneficio: da una parte, un potenziale maggiore in termini di profitti; dall’altra, un positivo e proficuo ritorno d’immagine.

Per quando è previsto il lancio ufficiale di 2REC?

Avevamo previsto di lanciare 2REC a fine febbraio, contestualmente alla nostra partecipazione al Mobile World Congress di Barcellona, all’interno del quale avremmo dovuto avere un piccolo stand. Purtroppo però, a seguito dell’annullamento della manifestazione a causa del Coronavirus, abbiamo dovuto necessariamente rivedere la nostra strategia.

Il rilascio è stato così posticipato alla prima metà di aprile, inizialmente solo in Italia, ovvero il mercato che conosciamo meglio. L’intento è anzitutto quello di validare l’applicazione, sia dal punto di vista tecnico e di usabilità, sia dal punto di vista promozionale e comunicativo. L’Italia sarà il nostro “case study” per verificare l’impatto del prodotto e l’efficacia delle nostre iniziative marketing.

In seguito, con l’arrivo dell’estate e dell’ondata di leggerezza e libertà che porta con sè, realizzeremo dei contenuti ancor più freschi e “vacanzieri”, per sfruttare al massimo questo cambio di spirito e per lanciare l’app anche negli altri principali Paesi target della mobile economy. Poi gradualmente renderemo 2REC disponibile sugli store di tutto il mondo.

Naturalmente esprimersi così in questi giorni può suonare strano e fuori luogo, ma noi vogliamo essere positivi e ottimisti. Ci auguriamo infatti che per allora saremo usciti dalla situazione d’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in queste settimane, e che le persone possano quindi avere voglia di spensieratezza e di rifarsi un po’ dai i sacrifici fatti, e 2REC, con la sua carica divertente e spassosa, potrà contribuire a soddisfare questo desiderio di “good vibes”.

Per quanto riguarda lo sviluppo, continueremo ad investire energie e risorse per aggiornare le funzionalità esistenti e integrare nuovi servizi, così da rendere il prodotto sempre più completo e accattivante. Diverse features aggiuntive hanno già superato le fasi di studio e verifica della fattibilità, e saranno rese disponibili agli utenti tramite gli aggiornamenti. Non si tratta di complementi marginali, bensì di nuove (R)Evolution nella creazione di contenuti sempre più coinvolgenti e personalizzati.

Qual è la vostra target audience?

Ricordando che 2REC si presenta come prezioso supporto per tutte le app di messaggistica e per tutti i social network, possiamo provocatoriamente affermare che 2REC ha la possibilità di avvicinarsi a chiunque possieda uno smartphone.

Grazie alla sua natura “fun” nella creazione dei contenuti, apparentemente rivolta ai giovani ma in realtà pensata per tutti, e grazie alle features “smart” di gestione delle note audio, che estendono il target ai professionisti, 2REC ha infatti la concreta capacità di attrarre persone di tutte le età.

Siamo inoltre convinti di poter stuzzicare l’interesse anche di quegli utenti solitamente lontani dal mondo dei social network, i quali non avvertono il bisogno di creare assiduamente dei contenuti personalizzati. Anzi. Chi, ad esempio, il giorno di Natale, non invia un’immagine di auguri agli amici o ai parenti? E lo stesso vale per tante altre ricorrenze come Capodanno, San Valentino, Pasqua. Da oggi, grazie a 2REC, sarà possibile realizzare facilmente un messaggio vocale con la propria voce accompagnata da un jingle natalizio. Perché non farlo? Perché non invitare a cena la propria compagna o il proprio compagno sfruttando la forza coinvolgente di una canzone romantica in sottofondo? Oppure ancora: perché ad Halloween non simulare la voce di uno zombie per scherzare con i propri amici? Perché non inviare, in risposta a una barzelletta, il suono di una risata particolarmente divertente anziché la solita emoji?

Fatte queste premesse, riteniamo comunque che il nostro target principale sia in via privilegiata composto da giovani e giovanissimi, più propensi all’utilizzo di uno strumento con queste caratteristiche in quanto sentono maggiormente l’esigenza di esprimersi in maniera libera, unica, personale, divertente e soprattutto differente. La nostra speranza, come quasi sempre accade per i prodotti digitali di massa, è che i giovani possano fungere da “fuoco vivo” per il mercato capaci di innescare la miccia della viralità, permettendoci di raggiungere anche gli utenti più maturi. 

Quali saranno i mercati di riferimento di 2REC?

Naturalmente, è nostra ambizione riuscire a raggiungere un successo globale. Per questo motivo, dopo il lancio in Italia, renderemo progressivamente disponibile 2REC sugli store di tutto il mondo.

All’inizio focalizzeremo gli sforzi sui mercati più significativi nell’app economy, ossia dove il settore è più maturo, come gli Stati Uniti, la Sud Corea, il Giappone e il Regno Unito, e verso i Paesi “emergenti” dove le prospettive di crescita nel breve periodo sono più interessanti, come il Brasile, l’India e l’Indonesia. 

Come avete intenzione di promuovere la vostra app da un punto di vista marketing? Su quali canali di acquisizione punterete per 2REC?

Attraverso una strategia di performance marketing articolata e ben pianificata, andremo a presidiare efficacemente tutti i canali significativi per il raggiungimento del nostro target, sia online sia offline, ricorrendo anche a degli incentivi che lo Stato mette a disposizione per sostenere i media tradizionali.

Nonostante risulti evidente che la comunicazione si stia da tempo concentrando sulle piattaforme digitali, la stampa cartacea continua a rivestire un ruolo di attore autorevole, soprattutto quando l’obiettivo è quello di valorizzare il percorso di crescita di una società e il “motore” che ha permesso all’idea di muoversi, ossia le persone che dietro le quinte hanno creduto nell’impresa, ne hanno condiviso la visione, e da anni lavorano instancabilmente a un progetto per renderlo il più performante possibile. La nostra intenzione, quindi, è quella di investire sia nell’applicazione sia, parallelamente, nel “branding iUP”, così che, rafforzando la nostra immagine societaria e acquisendo sempre più credibilità, avremo la possibilità di persuadere altri importanti player del settore a discutere possibili sinergie. 

Ciò nonostante, e non potrebbe essere diversamente vista la natura del nostro prodotto, la strategia di comunicazione prevede di stanziare la quota più considerevole del budget marketing nella promozione sui social network. Prevalentemente, concentreremo le nostre energie sulla pubblicità su TikTok e Instagram, che per utenza e usability costituiscono il luogo perfetto dove incontrare il nostro target.

Contestualmente realizzeremo campagne su Facebook, YouTube, Spotify e LinkedIn, che, per la sua natura incentrata al business, ci aiuterà a far risaltare le funzionalità di gestione dell’app dedicate a un’utenza più professionale.

Lavoreremo per creare contenuti di impatto, provocanti ed esilaranti, avvantaggiati dalla natura di 2REC, predisposta al divertimento. Un po’ come un comico che realizza uno spot promozionale del suo show attraverso il personaggio che sarà il protagonista dello spettacolo, allo stesso modo, saranno direttamente i contenuti di 2REC a generare gli sketch promozionali adatti per i canali specifici.

Abbiamo intenzione di avviare collaborazioni di influencer marketing e microinfluencer, in particolar modo quelli attivi su Instagram e TikTok, le due piattaforme che, come detto, meglio si prestano a interagire con il nostro target di riferimento e che, allo stesso tempo, sono perfettamente affini a questo tipo di comunicazione.

Siamo convinti che la soluzione più efficace per attirare l’attenzione dell’utenza sia quella di mostrare senza intermediazioni l’utilizzo pratico dell’app direttamente per mano di quelle persone che, con il tempo il talento e la costanza sono riuscite ad accattivarsi la simpatia e il seguito dei fan.

Siamo inoltre convinti che 2REC costituisca un prodotto ideale da promuovere anche per gli influencer stessi, in quanto nuovo, divertente, coinvolgente, gratuito e adatto alla comunicazione sui social network. Insomma, totalmente in linea con la loro immagine e i loro modelli comunicativi.

Ad esempio, mi immagino dei contest nei quali stimolare l’interazione con i fan: “Chi realizza l’audio più simpatico utilizzando una battuta dell’influencer vince un premio, un gadget o una giornata in sua compagnia”. Le idee sono molteplici e variegate. Insomma, non ci mancano.

Agli influencer con cui collaboreremo saranno assegnati dei codici promozionali che permetteranno ai loro follower di scaricare gratuitamente ulteriori effetti e contenuti, che renderanno la loro esperienza con 2REC ancora più originale. Ovviamente, ci sarà anche un compenso economico che, in una prima fase sarà legato ai risultati raggiunti, così da motivarli ulteriormente a incoraggiare la nostra “(R)Evolution”. 

Da un punto di vista imprenditoriale, come mai la decisione di puntare specificamente su un’app?

Premetto che, da sempre, sono un appassionato di computer e informatica, e sono rimasto affascinato dagli smartphone fin dalla loro nascita. Considero la loro invenzione una delle innovazioni tecnologiche più rivoluzionarie di sempre, con un’impressionante riflesso sulla società in tutto il mondo. Oggi, tutti diamo per scontate la loro utilità e la loro praticità; chiunque possiede uno smartphone lo vive, nel vero senso della parola, come un’estensione di sé stesso. Ma basta voltarsi indietro e andare con la memoria a qualche anno fa per rendersi conto di quanto fosse diversa la nostra vita prima della loro comparsa. 

Una novità sociale che si traduce nell’opportunità, tramite una semplice app, di raggiungere e avere un impatto, seppur piccolo, nella vita di milioni, o addirittura miliardi, di persone. Una possibilità già di per sé affascinante e che, implicitamente, significa anche avere a disposizione un mercato immenso.

Fin dall’inizio la mia vision è stata quella di pensare in grande: desideravo realizzare qualcosa che potesse interessare il maggior numero possibile di persone. L’ambizione, mia e di tutto il team di iUP, è sempre stata quella di sviluppare un servizio che potesse essere apprezzato dagli utenti in quanto completo e innovativo, e che evolvesse la loro user experience con gli smartphone.

Abbiamo iniziato studiando differenti progetti e soluzioni interessanti e, in principio, abbiamo provato a farne camminare più d’uno parallelamente, ma quando ci è venuta l’idea di 2REC ci è stato immediatamente chiaro quale fosse la direzione giusta sulla quale focalizzare le nostre energie. 

Quali consigli daresti agli imprenditori che stanno pensando di lanciare un servizio o prodotto legato al settore mobile? 

In virtù della mia formazione, mi rivolgo a coloro che stanno riflettendo su un business orientato all’utenza, e non al B2B, in quanto sono modelli di business regolati da dinamiche piuttosto differenti fra di loro.

È sotto gli occhi di tutti quanto il mercato del mobile sia ormai da tempo maturo, e per certi versi anche saturo. Fatta eccezione per il gaming, dove è fisiologica la continua ricerca da parte degli utenti di nuove forme di intrattenimento specifico, l’uso degli smartphone si è concentrato sull’utilizzo di poche app divenute “fondamentali” e raramente ne vengono scaricate e provate di nuove.

In questo scenario è difficile per chi si affaccia sul mercato affermarsi con un servizio di successo largamente diffuso, a meno che non si riesca a proporre qualcosa di veramente innovativo, in grado coinvolgere l’utente in una nuova esperienza, emozionante e stimolante.

In questo senso, ritengo che il principio cardine dal quale partire per lo sviluppo di un nuovo progetto sia l’esperienza.

Ipotizzando di cominciare oggi da zero, credo che studierei con attenzione soluzioni legate alla realtà aumentata. L’AR offre incredibili campi applicativi, non solo nel gaming ma anche in altri settori, come per esempio nel retail e nella formazione, e per sua stessa natura rappresenta perfettamente il concetto di evoluzione dell’esperienza d’uso al quale si deve puntare.

2REC - iUP TeamCosa dobbiamo aspettarci da iUP e 2REC in termini di crescita per il 2020?

Stiamo crescendo, e desideriamo continuare a farlo collaborando con giovani talenti entusiasti di poter partecipare attivamente a un percorso ambizioso qual è il nostro di iUP. L’obiettivo è integrare nel team ragazzi e ragazze appassionati e determinati, che sceglieremo senza focalizzarci eccessivamente sulle loro esperienze ma piuttosto sul loro “spirito”.

Stiamo valutando sviluppatori, grafici e illustratori, marketer, testimonial (per l’appunto influencer e microinfluencer), ma soprattutto sound designer e dj, vale a dire quelle figure professionali che possono arricchire l’offerta di effetti e contenuti audio della nostra app. 

Se volete contattarci, anche solo per una chiacchierata conoscitiva, scriveteci al seguente indirizzo email: hr@i-up.it

È sicuramente un percorso lungo ma che vale la pena di affrontare.


Ringraziamo Marco per la sua disponibilità e per averci raccontato il suo percorso imprenditoriale e la storia di iUP

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