Nell’ultimo anno e mezzo l’influencer marketing è passato da trend a canale must-have nella strategia di performance marketing per acquisire utenti mobile.

I dati mostrano come 1/5 dei consumatori americani abbiano effettuato almeno un acquisto in seguito ad una campagna di influencer marketing su Twitter, Youtube o Facebook.

Considerando che il tempo passato sulle piattaforme social sta continuando a crescere costantemente, ha senso dire che le strategie di influencer marketing per le applicazioni mobile diventeranno sempre più importante.

Cos’è l’influencer marketing?

L’influencer marketing è un tipo di marketing basato sull’influenza che hanno alcune persone su altre (i followers) per la promozione di prodotti e servizi. Gli influencers promuovono ai loro followers, quasi esclusivamente tramite i propri canali social, i prodotti degli advertisers che pagano un corrispettivo a seconda degli accordi stipulati.

Caratteristiche principali.

Le campagne di influencer marketing offrono, moltissime opzioni in termini di formati e piattaforme: gli influencers sono ormai attivi in ogni social network, da Facebook, passando per Instagram, Twitter, Snapchat, Pinterest, Tumblr, fino ad arrivare a Youtube. Per questo ogni business ha la possibilità di esplorare la piattaforma e il format che fa al caso proprio.

L’exploit recente delle stories, specialmente su Instagram, ha rivoluzionato il panorama delle campagne influencer. Con l’utilizzo delle stories, gli influencers hanno la possibilità di fornire dei contenuti più autentici che appaiono, agli occhi dei followers, come uno spaccato di vita quotidiana, e che si distaccano dalla pura idea promozionale.

Ma, come già detto, le piattaforme sulle quali gli influencers possono promuovere prodotti terzi sono multiple. Ogni influencer ha però un approccio “unico” al prodotto, quindi emerge la possibilità di differenziare il proprio messaggio e raggiungere più nicchie di mercato.

Le campagne di influencer marketing permettono un approccio che si distacca dai classici native o display advertising. Infatti questo tipo di campagne riesce allo stesso tempo a combinare user acquisition, brand awareness e anche creazione di content che può essere riutilizzato su blog o social media.

Agenzia o contatto diretto?

Esistono due opzioni per gestire campagne di influencer marketing: il primo è servirsi di una delle tante agenzie che gestiscono influencers, il secondo è di andare alla ricerca degli influencers che si addicono di più al proprio business e contattarli singolarmente.

Va detto comunque che sempre più influencers, soprattutto quelli più grandi, si affiliano ad agenzie per gestire i loro “spazi” pubblicitari.

Se riuscite però a contattare gli influencers senza usufruire di un’agenzia ci sono vari benefits, tra cui la possibilità di accordarsi su base performance (pagamento di corrispettivo per download, anziché per post o video).

Macro e Micro-Influencers.

Con il passare del tempo si è creata una distinzione tra macro influencers ( più di 500K followers) e micro influencer.

Definizione degli Influencers in base ai followers

Recentemente molte aziende di dimensione medio-piccola hanno iniziato a concentrarsi su campagne di micro-influencers, le quali risultano più economiche, più facili da gestire, e capaci di raggiungere nicchie di mercato più specifiche.

Allo stesso tempo lavorare con multipli micro-influencers richiede più tempo e risorse, specialmente se non si ricorre ad agenzie, sia per la ricerca che per il tracking.

Come misurare le campagne di influencer marketing.

A proposito di tracking: analizzare i risultati delle campagne di influencer marketing può risultare complicato, soprattutto se non si dispone di un MMP – Mobile Measurement Partner come Adjust, Appslfyer, Tune, Kochava etc (Leggi l’articolo sull’importanza di implementare un MMP).

Qualora abbiate a disposizione un MMP, il modo migliore di tracciare una campagna influencer è di fornire ogni singolo influencer con uno specifico tracking link, così da vedere gli effettivi risultati portati, in termini di downloads, acquisti, etc.

A volte però il tracking link non è abbastanza, poiché non in tutte le piattaforme social è possibile fare link-out (per esempio sui post di Instagram). Quindi qualora si effettuino campagne di influencer marketing è necessario anche controllare se ci sono aumenti nel normale livello di downloads organici.

Infine, un ultimo modo per tracciare questo tipo di campagne, è quello di fornire ogni influencer con uno specifico codice promozionale – qualora sia possibile – da offrire ai propri followers. In questo modo potrete vedere quanti codici sono stati riscattati per ogni singolo influencers.

La pratica di offrire codici promozionali ai followers è anche conveniente per aumentare la conversion rate, dal momento che l’influencer riesce a dare un senso di esclusività che altrimenti non sarebbe possibile.

KEY LEARNINGS:

  • Le campagne di influencer marketing sono diventate una parte fondamentale da includere nel performance marketing mix
  • Ogni business può trarre vantaggio dalle campagne di influencer marketing
  • I micro-influencers possono raggiungere audience di nicchia e sono più efficienti in termini di costo
  • Testare diverse piattaforme per analizzare in quale si trova l’audience più adatta al proprio business
  • È possibile tracciare i risultati con tracking link unici e misurando l’impatto sui download organici
  • Offrire codici promozionali aiuta a tracciare i risultati e a dare un senso di esclusività

CONSIGLI:

  • I vostri user sono i migliori influencers: un utente soddisfatto condivide con piacere la propria esperienza. Provate una campagna testimonial
  • Con i micro-influencers è possibile stipulare accordi a base performance ed offrire scambio di servizi
  • Lasciate l’influencer libero di creare un contenuto che sia il più possibile autentico: in questo modo i followers non si sentono come se gli venga venduto un prodotto

ESEMPIO:

Campagna di @magic_fox (macro-influencer – 1,8M followers) su Instagram per Foodspring



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Lorenzo si occupa di mobile marketing e user acquisition dal 2013, anno in cui si è trasferito a Berlino. Ha lavorato per importanti startup europee come Zalando e LOVOO, contribuendo alla crescita rapida ed esponenziale della user base, e all’integrazione della strategia di engagement e retargeting. Attualmente Lorenzo coordina le attività marketing di Free2Move, l’aggregatore di mobilità condivisa parte del gruppo automobilistico PSA.

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