Per la sezione “I Pionieri del Mobile Marketing” abbiamo incontrato per pranzo a Berlino Marco Tracogna, UA e Monetization Manager di GameDuell

Marco, racconta in breve ai nostri lettori il tuo percorso professionale fino ad arrivare a lavorare per GameDuell a Berlino.

Dopo aver ottenuto la mia laurea in Biotecnologie a Milano, decisi di trasferirmi in Australia, a Melbourne. Inizialmente con l’idea di fare un’esperienza temporanea di qualche mese, finii per rimanere molto più a lungo del previsto.

Nell’arco dei quattro anni e mezzo passati in Australia ho cambiato moltissimi lavori: dal cameriere, al barista, al production assistant per un’azienda di cioccolato vegano per giungere poi a lavorare nel mondo del business, più precisamente vendita e marketing. 

Una volta tornato in Europa, e atterrato a Berlino ho cominciato a lavorare nel mondo del Mobile. Non avevo esperienza diretta nel mondo del performance mobile marketing, ma durante il primo colloquio conoscitivo con Gameduell le mie capacità analitiche (dovute ai miei studi scientifici) si sono rivelate molto utili e mi hanno permesso di ottenere la posizione. E ora, quasi un anno e mezzo dopo qua sono il responsabile per il mobile marketing di GameDuell.

Un ricordo particolare legato al mobile marketing che ha segnato il tuo percorso e che non scorderai mai?

Arrivando da esperienza più focalizzate sul marketing tradizionale per me il mobile marketing è stata una rivelazione! Questo perché mi ha permesso di cominciare a sfruttare a pieno tutta la matematica, l’informatica e la statistica che ho studiato durante l’università. Magari non proprio nel campo delle biotecnologie, ma alla fine analizziamo comunque dati.

Di cosa ti occupi al momento a GameDuell? 

Al momento mi occupo di gestire le strategie per acquisizione di utenti sulle nostre due app, con particolare focus sulla piattaforma iOS. Inoltre abbiamo cominciato da poco a testare nuovi metodi per monetizzare le app, e sto lavorando a stretto contatto con product team per implementare (forse) le pubblicità all’interno dei nostri giochi.

A GameDuell hai ricoperto diversi ruoli nell’ultimo anno e mezzo. Hai iniziato come ASO manager e ora ti occupi sia della parte monetizzazione che acquisizione. Raccontaci un segreto che è applicabile trasversalmente a queste 3 posizioni. 

A mio parere uno dei segreti per avere successo in questa industria, che sia nell’acquisizione o nella monetizzazione, è la capacità di capire e saper leggere quello che i numeri cercano di dirci. Ritengo che tutte (o quasi) le risposte si possano trovare all’interno dei dati fornitici. 

Lavoriamo in un’industria dove la creatività del marketing si è sposata con la scienza dell’informatica e ne è nato il performance marketing, che ci parla solo attraverso numeri e dati e sta a noi imparare a capirlo 🙂

Qual è il tuo canale di user acquisition preferito?

Io sono ancora un gran fan dell’acquisizione organica. Vedere l’aumento dei download in seguito a un semplice cambio di ordine degli screenshots della tua app è sempre una soddisfazione!

E qual è quello più efficace invece in base alla tua esperienza?

Efficace tenderei a dire Google. Io ho sempre avuto ottimi risultati e ottimi utenti. Anche se con la qualità, come sempre anche il prezzo sale. 

Per quanto riguarda la parte monetizzazione invece, quali sono i formati in-gaming che funzionano meglio? Ci sono stati dei cambiamenti in trends negli ultimi anni? 

Risposta difficile da dare. Dipende moltissimo dal prodotto di cui stiamo parlando.

Ciò che può funzionare benissimo per un gioco hyper-casual non funzionerebbe mai per un gioco come il nostro, che ha un passo molto più lento e una durata media delle sessioni molto più alta. Direi che per scegliere il canale giusto la cosa migliore sarebbe analizzare innanzitutto app simili alla propria, e dopodiché testare e interpretare i risultati.

Qual è un insegnamento del passato che ti sei portato dietro negli anni, e che stai usando nel tuo ruolo attuale?

Durante le mie esperienze in Australia ho imparato che mantenere sempre una certa professionalità paga sempre nel lungo termine. Oggigiorno in molte startup o piccole aziende si ha la sensazione di andare a lavoro tra amici. Questo è fantastico e rende il lavoro molto più piacevole, ma bisogna sempre ricordarsi che se ci si interfaccia con l’esterno, con il proprio management o magari con investitori, è importante essere professionali, precisi e non prendere le cose troppo alla leggera.

Cosa ti aspetti d’imparare invece in questo nuovo anno?

Spero d’imparare tutto quello che c’è da sapere su Facebook CBO onestamente. Sembra sia il primo passo (e anche un gran bel passo se devo dare la mia opinione) verso l’automazione di Facebook. Così come Google ha fatto l’anno scorso con l’introduzione di UAC.

Qual è la skills numero uno più importante che i mobile marketers dovrebbero imparare per emergere nell’industria? Perché la reputi così importante?

Probabilmente a questo punto l’avrete già indovinata, ma a mio parere la skill più importante da avere sono le così dette “analytical skills”. Come dicevo prima il mobile marketing si basa solamente su numeri e dati, ed è essenziale saper utilizzare excel, avere una buona base di matematica e statistica per essere in grado di analizzare i risultati e creare report qualora fosse necessario prima di agire, e dopo aver agito per capire se ci sono stati miglioramenti o peggioramenti.

3 consigli per i giovani che intraprendono adesso una carriera nel mobile marketing?

  1. Tenetevi sempre informati! I software e le tecnologie evolvono alla velocità della luce in questo ambiente
  2. Disinstallate tutti gli ad-block che avete e cercate di guardare sempre e con occhio oggettivo le pubblicità là fuori!
  3. Non abbiate paura di sperimentare. È un mondo ancora abbastanza giovane e in continua evoluzione, quindi spesso un’idea originale vale più di un budget a 6 zeri!

 

Grazie mille a Marco Tracogna per il suo tempo e per  gli interessantissimi spunti condivisi in quest’intervista! 

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